Io ho visto il film...mi ha divertito ma di più non ha fatto. Non ci intravedo alcun messaggio spirituale o morale, se non un'esagerata presa per i fondelli di ciò che è stato il Fascismo; è sbagliato godersi il film, guardarsi indietro e infine dire che per 20 anni ha regnato il ridicolo, perchè erano altri tempi, con situazioni politico-sociali delicate, nelle quali niente del rituale propagandistico fascista era considerato buffonesco; gli italiani vivevano il Fascismo, lo amavano perchè lo avevano desiderato e pensavano che il Duce e il Partito fossero la risposta giusta al dilagante bolscevismo, alla frustrazione di una Nazione che pur essendo uscita vittoriosa da una guerra mondiale vedeva tante promesse fatte non concretizzarsi, alla crisi economica e sociale. Chiedete ai vostri nonni, chi ha la fortuna di averceli ancora, com'era la vita sotto il Regime e a meno che non fossero comunisti e antifascisti convinti vi diranno che "si stava meglio quando si stava peggio"; mia nonna era fascista per necessità, eppure ogni volta che affrontiamo insieme l'argomento mi racconta di quanto fervore era pervasa durante le parate o i discorsi del Duce, di come tutti volevano bene al Capo come ad un padre, perchè Mussolini era amato, non temuto. E alla mia domanda "ma non era tutto troppo pompato, inverosimile?" lei ha sempre risposto "Un po lo era, ma a noi non ci importava. Il Fascismo ci ha ridato il lavoro, la speranza e la dignità come Nazione. Senza la propoganda non si cementifica il consenso e il popolo ha bisogno di essere inquadrato e portato su un piedistallo. I saluti romani, le frasi ad effetto, i cerimoniali...esaltavano la gente comune, che magari non aveva altra ricchezza che quella di sentirsi per la prima volta veramente italiana ".
Comunque, consiglio "Fascisti su Marte" a chiunque voglia farsi quattro risate.
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" Lo scopo della guerra non è di morire per il proprio Paese, ma far sì invece che quei bastardi muoiano per il loro "