Io sono d'accordo con LVCaesar.
La nostra classe non ha partecipato alla conferenza in aula magna volutamente. Volutamente non abbiamo preso parte ad una celebrazione (cosa ci sarà poi da "celebrare": non è mica una festa!) che sempre più si riempie di vuota e scialba retorica, di bassa strumentalizzazione politica e di misero patetismo. Questo però non significa che non abbiamo ricordato anche noi, a nostro modo, gli ebrei (ma non solo gli ebrei, anche i dissidenti politici, gli zingari, i menomati di cui nessuno parla mai) che furono sterminati nei lager. Abbiamo omaggiato la loro memoria con una lucidissima lezione di storia, l'unico strumento reale che ci resta per difenderci dai totalitarismi e per prevenire stragi come quella della Shoa.
Personalmente, non trovo corretto che in queste ricorrenze si cerchi di colpire solo o prevalentemente l'aspetto emotivo delle persone: è con una lucida e razionale riflessione che si educa veramente l'uditorio, non con frasi a effetto, poesie, video strappalacrime. Non posso certo giudicare la conferenza a cui non ho partecipato, ma solitamente è questo ciò che accade.
Inoltre trovo talvolta stucchevole che gli ebrei abbiano una tale "visibilità" mediatica. Diciamolo francamente: esiste un giorno della memoria della loro strage solo perché sono una lobby economicamente e politicamente potentissima. Come ci ricorda LVCaesar, mai una parola sullo sterminio degli Armeni, sulle stragi in Africa come in Ruwanda, per non parlare dei gulag dei compagni comunisti!
Dunque talvolta mi riesce difficile accettare tanta ipocrisia e tanta retorica. Per non parlare del costante vittimismo degli ebrei che appena qualcuno prova a parlare dell'Olocausto (ma poi perché "olocausto"? quasi fosse un'offerta votiva) in maniera appena diversa dalla versione approvata ufficialmente, subito c'è una levata di scudi e tutto il mondo ebraico è pronto a sdegnarsi. E, cosa peggiore, pure tutto il resto del mondo. Tu hai mai sentito un armeno che si risente perché la Turchia nega l'eccidio del popolo Armeno? No. Ma appena qualcuno si azzarda a revisionare una virgola sull'olocausto...!
Vabbé, leggendo mi pare di essere stato abbastanza duro, ma sincero. Però non vorrei essere equivocato: io sono liberale e l'antisemitismo non mi appartiene affatto. Similmente, reputo il diritto alla vita come fondamentale e mi batterò sempre affinché esso sia rispettato. Si ricordi la Shoa, ma non si dimentichino gli altri milioni di morti senza nome della Storia.
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